Ottobre 2, 2026

Pensionamento personale scolastico: le scadenze per il 2027

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha diffuso le indicazioni per le cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza dal 1° settembre 2027, con la Circolare n. 24818 del 24 settembre 2026, attuativa del D.M. n. 193 del 23 settembre 2026.

Riassumiamo i punti principali per chi sta valutando il pensionamento.

Dal 25 settembre 2026 è possibile presentare le istanze di cessazione su POLIS.

  • Il 21 ottobre 2026 è la data ultima indicata per docenti (compresi gli insegnanti di religione cattolica), personale educativo e ATA a tempo indeterminato. Entro lo stesso giorno è possibile anche revocare una domanda già presentata.
  • Il 1° marzo 2027 è il termine indicato, invece, per i dirigenti scolastici (il 28 febbraio cade in giorno festivo).
  • Il 31 agosto 2027 è il termine per chi accede ad APE sociale o alla pensione anticipata per lavoratori precoci, dopo il riconoscimento del diritto da parte dell’INPS.

La domanda di cessazione si presenta online tramite la procedura POLIS, disponibile sul sito del Ministero. Sono previste sette istanze, attive contemporaneamente:

  • la prima riguarda pensione di vecchiaia, pensione anticipata ordinaria, dimissioni volontarie in assenza dei requisiti e personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti;
  • dalla seconda alla settima rientrano Quota 100, 102 e 103, pensione anticipata flessibile e Opzione Donna.

Per il personale in servizio all’estero è prevista la presentazione all’Ufficio territorialmente competente, in formato analogico o digitale. Il personale delle province di Trento, Bolzano e Aosta si rivolge invece alla propria sede scolastica.

  • La scelta della prestazione. L’INPS verifica il diritto alla pensione solo per la tipologia indicata nella domanda di cessazione, per cui è utile valutarla con attenzione prima dell’invio.
  • La domanda di pensione ha tempi diversi. Il termine del 21 ottobre riguarda la cessazione dal servizio, non la domanda di pensione. Quest’ultima non ha una scadenza, ma l’INPS suggerisce di presentarla, dopo le dimissioni, almeno sei mesi prima della decorrenza, per poter erogare il trattamento dal giorno successivo alla cessazione.
  • Collocamento a riposo. L’Amministrazione dispone il collocamento a riposo d’ufficio per chi compie 67 anni e 1 mese entro il 31 agosto 2027, in presenza dei requisiti contributivi. Per chi li compie tra settembre e dicembre 2027, la cessazione avviene su domanda.
  • Una novità dalla Corte costituzionale. Con la sentenza n. 125/2026, la Corte ha dichiarato illegittimo il limite dei 70 anni per il trattenimento in servizio finalizzato al raggiungimento del minimo contributivo, perché non tiene conto dell’adeguamento alla speranza di vita. Sono attese ulteriori indicazioni.

Per queste prestazioni si presenta prima la domanda di certificazione all’INPS; la domanda di cessazione, fuori da POLIS, può essere inviata dopo il riconoscimento, entro il 31 agosto 2027.

Per l’APE sociale la sperimentazione è stata prorogata al 31 dicembre 2026, con età minima di 63 anni e 5 mesi. Le lavoratrici che hanno presentato domanda di Opzione Donna su POLIS e intendono chiedere anche l’APE sociale possono farlo entro il 31 marzo 2027.

Ogni situazione contributiva è diversa e con i tempi ravvicinati può essere utile una verifica della propria posizione prima di scegliere la prestazione e inviare la domanda. Gli operatori di EPASA-ITACO sono a disposizione per controllare i requisiti, accompagnare nella domanda di pensione e chiarire ogni dubbio.

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