Luglio 1, 2026

Progetto InPacta: formazione congiunta tra INPS e Patronati sulla riforma della disabilità  

Cagliari, 30 giugno 2026 – Presso la Direzione regionale INPS Sardegna di Cagliari si è svolta la prima delle due giornate di formazione congiunta tra INPS e Patronati aderenti ai raggruppamenti CIPLA e CePa. 

Per il raggruppamento CIPLA hanno partecipato EPASA-ITACO, patronato di CNA e Confesercenti; 50&Più ENASCO, Confcommercio; INAPA, Confartigianato; EPACA, Coldiretti; INAC, CIA; ENAPA, Confagricoltura. Per CePa sono intervenuti INCA, CGIL; INAS, CISL; ITAL, UIL; ACLI.

La riforma della disabilità al centro dell’incontro 

La due giorni è dedicata alla riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs. n. 62/2024

La riforma è in fase di sperimentazione progressiva in diverse province italiane dal 1° gennaio 2025 e entrerà a regime sull’intero territorio nazionale dal 1° gennaio 2027

Un cambiamento importante che richiede competenze aggiornate, procedure condivise e una collaborazione sempre più stretta tra le istituzioni e i soggetti che ogni giorno affiancano le persone nell’accesso ai loro diritti. 

Il confronto tra INPS e Patronati 

Dopo i saluti istituzionali del Direttore regionale INPS Sardegna, Edoardo Varano, è intervenuto Filippo Bonanni, Direttore centrale Disabilità INPS, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per rafforzare la collaborazione tra INPS e Patronati. 

A seguire, hanno preso la parola i rappresentanti nazionali dei due raggruppamenti. Per CIPLA è intervenuto Antonio Licchetta, Responsabile Area Normativa di EPASA-ITACO

Nel suo intervento, Licchetta ha evidenziato il valore della formazione congiunta tra INPS e Patronati. Mettere in dialogo conoscenze, punti di vista e metodi di lavoro diversi consente infatti di costruire competenze condivise, con ricadute concrete sulla qualità dell’assistenza offerta alle cittadine e ai cittadini. 

Il ruolo dei patronati nella sperimentazione 

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che, dall’avvio della sperimentazione, in alcuni territori i Patronati hanno raggiunto e superato il 90% delle pratiche di invalidità gestite

Un dato che conferma il ruolo centrale dei Patronati come punto di riferimento affidabile per le persone che devono orientarsi nell’accesso alle tutele previste. 

La presenza capillare sul territorio, l’esperienza maturata nell’assistenza e la capacità di accompagnare le persone nei percorsi amministrativi rappresentano elementi essenziali per rendere i diritti concretamente accessibili. 

Competenze tecniche e vicinanza alle persone 

Licchetta ha poi richiamato la responsabilità dei Patronati in una fase segnata da dinamiche demografiche complesse, fragilità sociali e bisogni di tutela sempre più articolati. 

Le norme sono fondamentali per definire diritti e procedure, ma per renderli realmente esigibili servono anche ascolto, prossimità, orientamento ed empatia

È proprio nell’equilibrio tra preparazione tecnico-normativa e capacità di accompagnare le persone che si riconosce il valore quotidiano del lavoro dei Patronati, in particolare accanto a chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità. 

Formazione e qualità dei servizi 

In chiusura, Licchetta ha ricordato come il sistema dei Patronati sia attualmente impegnato in un’agenda particolarmente intensa, che comprende quattro tavoli di confronto attivati presso il Ministero del Lavoro per la revisione e l’ammodernamento normativo del settore. 

Tra i temi affrontati, un ruolo centrale è dedicato alla qualità dei servizi, all’interno della quale la formazione rappresenta un elemento strategico. 

In questo contesto, la formazione congiunta avviata con l’INPS si inserisce come un tassello concreto e rilevante, capace di contribuire al rafforzamento delle competenze e al miglioramento continuo dei servizi offerti. 

L’esperienza avviata a Cagliari si colloca quindi all’interno di un percorso più ampio, che punta a consolidare il ruolo dei Patronati come punto di riferimento serio, qualificato e vicino ai bisogni delle persone, delle istituzioni e del Paese. 

Cagliari, 30 giugno 2026 – Direzione INPS Sardegna