Maggiorazioni sociali

Per incrementare l'importo di pensione, la normativa prevede le "maggiorazioni sociali" che spettano a coloro che hanno una condizione economicamente svantaggiata e che abbiano compiuto un'età pari ad almeno a 60 anni.
A chi è rivolto:
A titolari di prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali.
Requisiti:
Almeno 60 anni di età e determinati limiti reddituali.

Che cos’è

Le maggiorazioni sociali sono una forma particolare di incremento delle prestazioni pensionistiche previdenziali ed assistenziali in favore di soggetti che hanno una condizione economicamente svantaggiata che abbiano compiuto un’età pari ad almeno a 60 anni.

Chi può richiederla

La maggiorazione si applica sulla pensione spettante, indipendentemente dal fatto che la prestazione sia integrata al trattamento minimo, nei confronti di tutti i pensionati titolari di prestazione a carico dell’A.G.O., delle forme esclusive e sostitutive della stessa, che non superino però determinati requisiti reddituali fissati di anno in anno dalla legge.

Le maggiorazioni interessano oltre che i trattamenti pensionistici previdenziali, anche i trattamenti assistenziali come ad esempio l’assegno sociale e le provvidenze economiche che vengono erogate agli invalidi civili, i ciechi civili e i sordi civili.

Quali sono i requisiti

La concessione delle maggiorazioni sociali è vincolata al possesso di determinati limiti reddituali personali e coniugali.

I limiti reddituali sono diversificati a seconda della maggiorazione prevista.

Come richiederla

Nel caso in cui la maggiorazione spettante sulla pensione non sia stata già erogata automaticamente dall’INPS, è possibile presentare domanda telematica di ricostituzione reddituale per maggiorazione sociale.

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