Richiesta di inserimento per il collocamento mirato Legge n. 68/1999

Sono gli strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto di lavoro adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.
A chi è rivolto:
La richiesta per il collocamento mirato L. n. 68/1999 può essere inoltrata da coloro che sono invalidi almeno al 45%
Requisiti:
I requisiti sono quelli individuati dalla normativa di riferimento.

Che cos’è

Per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.

A chi è rivolto

In materia di invalidità civile, hanno diritto al collocamento mirato, le persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e i portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

La condizione di disabilità viene accertata attraverso apposita visita effettuata dalla competente Commissione medica.

Per le persone non vedenti o sordomute, l’accertamento delle condizioni di disabilità che danno diritto di accedere al sistema per l’inserimento lavorativo dei disabili, è effettuato dalle Commissioni per l’accertamento dell’invalidità, integrate da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare come previsto dall’articolo 4 della legge 104/1992.

Requisiti

In particolare, le disposizioni relative al collocamento obbligatorio si applicano:

Per l’accesso al collocamento non è previsto alcun limite di età (in precedenza fissato a 55 anni), salvo naturalmente quello stabilito per la cessazione dell’attività lavorativa.

Per accedere al collocamento mirato è quindi necessaria una percentuale di invalidità superiore al 45% e una certificazione che attesti le capacità residue al lavoro. Tale certificazione viene rilasciata dagli appositi comitati tecnici istituiti presso i Centri per l’impiego, quali organi provinciali preposti all’iscrizione dei lavoratori disabili negli appositi elenchi, che rilasciano le autorizzazioni e provvedono a far convergere domanda e offerta di lavoro.

Le aziende tenute che sono tenute ad adempiere all’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, devono presentare richiesta presso i Centri per l’impiego.

Per i cittadini che richiedono l’applicazione delle norme sul collocamento mirato, la procedura è la stessa prevista per l’accertamento dell’invalidità civile.

La richiesta di inserimento per il collocamento mirato prevede l’iscrizione presso liste speciali, o liste di collocamento mirato, destinate all’inserimento lavorativo dei disabili.  I soggetti iscritti presso le liste, hanno la priorità per l’inserimento nelle aziende con più di 15 dipendenti, obbligate a riservare una quota alle categorie protette.

Le aziende, comunque, possono computare nella quota di riserva i lavoratori che diventano disabili successivamente all’assunzione, oppure quelli che, sebbene già disabili al momento dell’assunzione, non siano stati avviati per il tramite del collocamento obbligatorio, purché abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, o al 45% se disabili psichici, o al 33% se invalidi del lavoro.  

Sono soggette a una particolare tutela anche le seguenti categorie:

L’interessato mantiene l’iscrizione nell’elenco della Legge 68/99 fintanto che è in stato di disoccupazione o in situazioni lavorative compatibili con il mantenimento dello stato di disoccupazione. Nel dettaglio, si mantiene lo stato di disoccupazione necessario all’iscrizione nella graduatoria se:

In caso di mancata conferma, la persona perde lo stato di disoccupazione con conseguente cancellazione dall’elenco della Legge 68/99.

Come richiederlo

La domanda può essere presentata all’INPS anche tramite il portale www.epasa-itaco.it. Scorri la pagina e clicca sul pulsante “Pratica on line” per effettuare la domanda on line, oppure seleziona “Pratica in ufficio” per conoscere la sede a te più vicina.

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